Francesco De Grandi. Pittura è iniziazione

Incontro a Palermo con Francesco De Grandi, poco prima della sua inaugurazione della mostra Come Creatura, RizzutoGallery.

Non è questa una intervista, ma una visita alla mostra con Francesco che racconta dei vari cicli di opere e di cosa rappresenta per lui dipingere. Del suo amore per la pittura. Il tema è il sacro, che sta indagando in questi anni: l’opera che dà il titolo alla mostra, Come Creatura, nasce da un duplice sentimento di ricerca anche interiore, tra un’idea di sacro irrazionale o l’idea degli etnobotanici, i quali  pensano possa essere stata una sostanza derivata da un fungo allucinogeno a sviluppare l’idea di Dio nell’uomo.

Ma le opere che Francesco ha realizzate sono ricche non solo di ricerca del sacro, ma anche di citazioni pittoriche – pittura antica, Bruegel, Ensor, Guttuso, la pittura ottocentesca napoletana (il disegno per lui è strumento di studio e riflessione ), ma anche di citazioni letterarie come Houellebecq, Philip K. Dick, Luther Blisset, presenti a livello di ispirazione nell’Entrata di Cristo a Palermo, Trittico delle Storie di Gesù.

La pittura è per Francesco una pratica spirituale, come tale la vive. Una delle sue battaglie, racconta, è l’idea che la pittura sia una tecnica immediatista, da non riprodurre.

Invece di un catalogo c’è un libro d’autore, realizzato con Federico Lupo e Giuseppe Mistretta, composto di serigrafie e stampe.

Mostra visitata a fine settembre.

Durata del video: 10.15

 

 

 

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