Concetta Modica. Il tempo presente

Milano, studio di Concetta Modica, artista nata in Sicilia (Modica, Ragusa), ma da diversi anni a Milano.

Concetta utilizza più materiali, ma ultimamente lavora con la terracotta, la maioliche, la ceramica, e da questi lavori emergono riflessioni sulla sua pratica artistica. E’ interessante ascoltarla quando parla di tempo – per lei c’è il presente, come per i greci o per i siciliani, che vivono un tempo completamente immerso nel presente – ; è attratta dalla trasformazione delle cose, dalla loro disgregazione, o meglio, dematerializzazione; i materiali con i quali lavora contengono tempo, le sculture che realizza con questi elementi sono fatte di tempo, perchè a volte provenienti da calchi o frammenti di opere realizzate anche da altri artisti.

“Quello che faccio nel mio lavoro è capire cosa accade oggi. Mi sembra che l’arte sia un modo per trattenere qualcosa”.

Nll’estate 218 hanno avuto luogo due dei tre episodi relativi alla Trilogia di Orlando, una sorta di battaglia di putti in ceramica, progetto a cura di Michela Eremita: a Milano nella galleria di Francesco Pantaleone, a San Gimignano nella Nottilucente, ora manca il terzo appuntamento e sarà allo Spazio Cosmo a Milano (Studio di Luca Pancrazzi e Elena El Asmar) il giorno 11 novembre, con tutti i frammenti e le disgregazioni, anzi, trasformazioni delle varie sculture riuniti per dare vita ad una nuova installazione.

Concetta racconta anche della coperta della nonna, una grande coperta fatta con lana colorata che descrive come un labirinto, una sorta di luogo che riguardava tutti, poi da lei sfilata una decina di anni fa e installata alla Gamec e con la quale ha realizzato diversi altri lavori.

Concetta Modica ha pubblicato un libro, In pasto al presente, A+MBookstore, 2013, conversazioni con artisti.

Durata del video: 9,19

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