Giacomo Costa

Sono stata a trovare Giacomo Costa nella sua abitazione, a Firenze.

Giacomo lavora con il computer, quindi il suo “studio” è la sua casa.

Le sue immagini di mondi invasi dalle acque, i suoi grattacieli oscillanti, i giardini segreti tra archeologie industriali mi avevano affascinato perché gettavano una luce inquietante su un mondo sempre più realistico e meno fantascientifico.

Giacomo è brillante conversatore, e non è stato necessario porgli tante domande, ha cose da dire sul suo lavoro e sulla vita.

E questa è stata al centro del nostro incontro, che ho dovuto per forza ridimensionare per i tempi del video.

La sua “biografia” è interessante, perché esula da percorsi più rettilinei, sul fare arte. Mi ha detto del suo interesse per le persone, del suo passato da motociclista, della sua vita in montagna. Lì ha iniziato a fotografare. E’ passato poi al digitale, in anni nei quali si era appena affacciato, e oggi i suoi lavori sono in 3d, immagini emozionali di un mondo immaginario, ma non così distante.

Le sue opere hanno per tema l’acqua, le città, la natura, la montagna, la ruggine, le dighe, i volumi, gli orizzonti.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger... 468 ad