Sabrina Mezzaqui

Appello ai meditanti

Visita alla mostra in corso alla Galleria Nazionale di Parma, Palazzo della Pilotta, in compagnia di Sabrina Mezzaqui. Invitata a Parma dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici Etnoantropologici di Parma e Piacenza a proporre un progetto di una mostra, ma anche un’opera che coinvolgesse una comunità cittadina. Ha lanciato perciò un appello a chi praticasse la meditazione – una pratica, ed una disciplina, che potesse convivere con la sua modalità di lavoro – e queste persone sono arrivate. Si è formato un gruppo di lavoro che sta realizzando quest’opera ed è nata una serie di frequentazioni, di pomeriggi in Galleria. Un’opera collettiva che sarà presentata al termine di questo percorso, oltre ad un lavoro che porta all’attenzione la pratica del silenzio, della pazienza e della condivisione.

Sabrina Mezzaqui ci racconta che ciò che colpisce di questa partecipazione è la condivisone attorno ad un progetto, parla di “bisogno di comunità” e del desiderio di fermarsi per interrompere i ritmi quotidiani.

Abbiamo conversato davanti a Collana, opera installativa composta di 33 libri scelti da lei, una sorta di invito alla lettura e una condivisione di pensieri; davanti al brano tratto dal Manifesto del Terzo paesaggio di Gilles Clément, incentrato sul concetto di “non organizzazione”; ci siamo soffermate sull’opera video Quando le parole atterrano, ma si è parlato anche della trascrizione dei libri i Simon Weil e delle sue pratiche di lavoro, del valore simbolico e materico della carta con la quale realizza le sue opere.

Importante è per lei il valore simbolico della parola, la carta che racchiude più significati, alcuni libri che la motivano a dare vita a nuovi lavori evocativi, poetici, pieni di rimandi al testo scritto.

 

 

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