Flavio de Marco (Lecce, 1975), vive a Berlino.

Incontro a Bologna; interno con luci non forti, musica di Mozart in sottofondo, il dialogo ha preso direzioni non solo riguardante l’arte, ma la sua vita, passando dai caffè di Berlino a considerazioni sul significato di fare arte oggi.

Ha realizzato nel 2010 la mostra Vedute alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia: immagini delle città in cui ha vissuto – Bologna, Lecce, Milano, Londra, Roma e Berlino – scorci di vie, piazze, i luoghi da lui più amati sono rappresentati attraverso i filtri della percezione, che invitano lo spettatore a un processo di riconoscimento.

C’è la capacità di filtrare le percezioni del reale, di concentrare in un’opera una serie di indicazioni, di tracce e le sensazioni vissute di una città.

Il suo lavoro è volto alla costruzione di uno spazio dove guardare: se non c’è un orizzonte, ci sono schermi piatti; ama la citazione colta e la ricerca di nuove aperture.

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