Giovanni Copelli. La declinazione delle immagini

Incontro con il pittore Giovanni Copelli nel suo studio a Reggio Emilia

Casa studio di Giovanni Copelli (Correggio, 1989), a Reggio Emilia. Ha vissuto per un periodo a Londra, dove ha collaborato con altri artisti e conseguito un master in Teoria dell’Arte Contemporanea alla Goldsmiths University di Londra nel 2015.

Preferisce identificarsi con la figura del pittore e non con quella, più generica, dell’artista. Ha frequentato fin da piccolo musei e pinacoteche, questo racconta nella prima parte dell’intervista; si è confrontato da sempre con le immagini degli artisti dei vari periodi, e questo ha favorito il crearsi del suo immaginario. La sua pratica pittorica è una esplorazione delle immagini del passato, dagli affreschi pompeiani ai mosaici, dalla pittura del Rinascimento agli artisti dell’Ottocento e Novecento.

“Non c’è un valore concettuale specifico nelle ricerche che faccio, ma una attenzione all’aspetto compositivo dell’immagine, non alla citazione sottesa”; nel dialogo cita Aby Warburg e gli archetipi visivi, Pavel Florensky, parla di “archivio di immagini”, la reinvenzione di un soggetto che nell’immaginario collettivo ha attraversato la storia dell’arte.

“Lo studio per me è un luogo fondamentale: facendo pittura ho bisogno di uno spazio che abbia certe caratteristiche, e la cosa fondamentale è la luce”.

Durata del video: 6.40

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