Silvia Ileana Listorti. Un cerchio dentro un quadrato

Studio di Silvia Listorti, Milano

Milano, studio di Silvia Ileana Listorti (Milano, 1987). Spazio con tre grandi vetrate, definito dall’artista come un luogo meditativo con regole quotidiane, una registrazione continua di come la luce entra e si posiziona sugli oggetti.

Intrisa-al-mio-respiro,-2025.-©-Filippo-Romano

Predilge lavorare con il vetro, materiale che definisce di una bellezza incredibile perché possiede qualcosa che sfugge, che tiene a distanza e che richiede la massima attenzione durante la lavorazione; altro materiale sono le carte di riso per la loro delicatezza, porosità e anche resistenza, sulle quali stende strati di pigmenti spesso con le mani. Disegni astratti, sculture che hanno matrice nel corpo, una sperimentazione continua per intuire le potenzialità e la resistenza dei materiali, ognuno con regole proprie.

Ora,-2023.-©-Filippo-Romano

Silvia si ispira spesso a versi di poeti, riscrivendoli e facendoli suoi, un processo che arriva da lontano per entrare nelle forme. Come se la parola aleggiasse sulle sue opere o fosse accanto, e la scrittura entrasse nel lavoro. I versi di Cristina Campo la accompagnano. Nell’ultima parte dell’intervista Silvia legge una poesia di Cristina Campo tratta dal libro: Il mio pensiero non vi lascia. Lettere a Gianfranco Draghi e ad altri amici del periodo fiorentino.

Sovrapposizione. Corpo celeste, (per Anna Maria Ortese), 2024. © Filippo Romano

durata del video: 10:45

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